I luoghi comuni

La Sfida

Agli appassionati di fotografia alle prime armi, viene spesso detto, in modo perentorio e cattedratico, di evitare di scattare fra le ore 11,00 e le ore 15,00 nelle giornate assolate perchè le ombre che vengono prodotte sono estremamente forti e spesso antiestetiche.

Soprattutto quando si realizzano dei ritratti.

Dando per scontato che la luce, in quella fascia oraria, sia, sempre e comunque, brutta.

Col l’esperienza, invece, ci si rende conto che quelle affermazioni sono miopi e fuorvianti.

Accettando la sfida di non fermarsi davanti ai luoghi comuni, scattare in condizioni ambientali scomode, molto spesso può diventare un vera opportunità creativa, sfruttando la forza evocativa e l’estetica delle ombre.

Variazioni sul Tema

Modi di Dire

Nel tempo, il significato di alcune parole, è soggetto a variazioni ambientali e culturali.

Sorte capitata anche al famoso “Carpe Diem”.

Il significato che gli si attribuisce oggi è ben lontano da quello originale che ne aveva dato Orazio nelle sua Ode. Intendendo, così, di vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo.

La poetica di Orazio invece esorta a saper godere dei beni che la vita ci offre giorno per giorno.

Variabili Incontrollabili

Il Progetto Personale

Ed è così che l’ho inteso anch’io, tempo fa, poco prima di iniziare a scattare alcune immagini per un progetto personale.

In pratica, mi ero accordato con una modella per realizzare un servizio fotografico fashion, ambientato in esterni in una location ricca di elementi architettonici moderni.

Concordate le linee guida da seguire per le espressioni e le pose, io mi ero concentrato sull’aspetto relativo alle inquadrature e sulla luce.

Confidando su una potenziale giornata autunnale, grigia e uggiosa, avevo pianificato di scattare, in esterni, con l’ausilio del flash.

Creando, così, un effetto chiaroscuro che avrebbe permesso alla modella di stagliarsi, luminosa, su uno sfondo molto più scuro.

Ma, come dice la legge di Murphy, se qualcosa deve andare storta, andrà storta.

Ed è esattamente quello che è successo.

Il Piano B

Lo Shooting

La mattina dello shooting, appena sveglio, mi sono reso conto che, sembrava di essere in piena estate e non in autunno. C’era un sole fortissimo. E, faceva tanto, tanto caldo.

Ho fatto buon viso a cattivo gioco e sono partito subito per raggiungere il luogo di ritrovo.

Essendo molto in anticipo, ne ho approfittato per fare un pò di prove per sincerarmi che tutto quello che avevo previsto, si potesse realizzare esattamente come immaginato.

E, invece, niente da fare. La luce del sole era talmente forte che, il mio flash, di media potenza, non era in grado di avvicinarsi nemmeno al 30% dell’effetto che volevo ottenere.

E, questo, nonostante potessi sfruttare al massimo le capacità di scattare in HSS del flash e della macchina fotografica.

Non c’era verso. In quelle condizioni di luce, e con il flash che avevo a disposizione, non sarei andato molto lontano.

Di Necessità Virtù

CARPE DIEM

A questo punto mi è venuto in mente il “CARPE DIEM”.

Invece di rincorrere l’irraggiungibile, mi sono guardato intorno e ho fatto di necessità virtù.

Oltretutto, a ben vedere, la luce così forte, creava dappertutto ombre molto nette di tutti gli edifici che mi circondavano. Avevo l’opportunità di ripensare il progetto iniziale e convertirlo in qualcosa di altrettanto interessante e creativo.

Detto, fatto. Carpe Diem.

Utilizzando al meglio l’ambiente circostante, ho, in primo luogo, deciso di non utilizzare il flash. Poi, ho scelto l’inquadratura quadrata sulla macchina fotografica per dare maggiore enfasi alle linee che le pose della modella avrebbero generato. Infine, ho spiegato il tutto alla modella e insieme abbiamo concordato di accentuare le ombre utilizzando alcune  pose specifiche.

LIBERTA'

CREATIVITA'

Grazie anche alla bravura e alla versatilità della modella, il risultato ha superato molte aspettative. Da un potenziale fiasco, ho ottenuto tante belle immagini.

Cambiare, in corso d’opera, un progetto le cui aspettative possono fallire, significa anche sapersi mettere in gioco. Senza perdersi d’animo e dando sfogo alla creatività.

Di fronte agli ostacoli, alle difficoltà, quando ci si sente in gabbia o si pensa di avere le mani legate, la migliore risposta è sempre quella di non andare nel panico.

Riorganizzarsi e cercare valide alternative in base alla propria esperienza e alle proprie competenze professionali costituisce un valido esempio del vero significato del Carpe Diem.