Il ritratto emozionale

Aurora

Oggi ho il piacere di parlarvi di Aurora.

Aurora è una giovanissima ragazza che ha, da poco, intrapreso un percorso formativo attoriale presso la Scuola Mohole di Milano. In questa scuola, mi occupo di Posing Coach. 

Ci siamo conosciuti durante lo shooting per realizzare le immagini che avrebbero costituito la base per il suo composit. Un primo step fotografico per l’avvio alla professione.

Di Aurora, mi ha colpito subito l’ energia. La positività. La curiosità.

Posare, in forma statica, tipo modella, non è mai stato semplice per chi si avvia alla carriera attoriale. E’ complicato anche per chi è già un professionista. E’ comprensibile.

Gli attori sono abituati a muoversi, interpretare, interagire. Senza gabbie fisiche o interpretative. Con pose e atteggiamenti diversi da chi ha intrapreso la carriera di modella.

Aurora si è distinta anche in questo. Sempre allegra, gioiosa, positiva e propositiva.

Pronta a far suoi i miei suggerimenti e a propormi a sua volta idee ed espressioni.

Entusiasmo

Curiosità

La sua curiosità e il suo entusiasmo sono stati contagiosi. Abbiamo così organizzato un secondo shooting. Argomento: il corpo, e lui soltanto, come strumento espressivo.

Come faccio quasi sempre in queste occasioni, nella fase preparatoria, evito di porre limiti di qualunque tipo. E, mi occupo, principalmente, di organizzare vari set con diverse tipologie di luce. Giusto per seguire un percorso fluido e senza intoppi tecnici.

Lasciando l’aspetto interpretativo all’istinto nel corso dello shooting.

Ancor di più, con Aurora, volevo che la sua energia e la sua intraprendenza fossero il punto di partenza sul quale costruire un filo conduttore. Basato, quindi, più sulle sensazioni e le emozioni invece che solamente sulle pose. Le quali, solitamente, migliorano man mano che si prende confidenza con lo studio, il set, le luci, se stessi e la presenza altrui.

Mi sono perciò dedicato principalmente a creare l’atmosfera giusta perché Aurora si sentisse libera di agire seguendo le proprie sensazioni e le conseguenti emozioni.

Già pochi istanti dopo il primo scatto, Aurora ha confermato le mie impressioni iniziali. 

Una vera professionista. Giovane, ma intraprendente e lungimirante. 

Sempre disponibile. Sempre sorridente. Sempre pronta a confrontarsi. E a sfidarsi.

Così, dopo aver assecondato le sue timidezze iniziali, un pò alla volta, ho iniziato a guidarla e spronarla verso atteggiamenti ed espressioni più sicuri e consapevoli.

Subito messi in pratica. Declinando un personaggio ricco di emozioni e forme.

E’ stata una vera soddisfazione poter fare da controcanto alla sua interpretazione.

Sia dal punto di vista professionale che umano.

Le sue parole

In prima persona

Ecco le parole di Aurora in riferimento a questa bellissima esperienza.

“Mi chiamo Aurora e fino a due anni fa andavo in spiaggia vestita. L’idea di mostrare il mio corpo e i suoi difetti ed imperfezioni mi metteva totalmente a disagio. Poi nel 2019 ho cominciato un percorso formativo attoriale presso la Scuola Mohole di Milano che mi ha permesso di acquisire una consapevolezza del mio corpo mai avuta prima. A coronare questo cambiamento è stato l’incontro con Costantino Costa, il quale, durante uno shooting a Mohole, tra uno scatto e l’altro, ha visto in me qualcosa che nemmeno io riuscivo a comprendere fino in fondo. Mi ha chiesto: “poseresti mai nuda davanti ad una macchina fotografica?” mi sono ritrovata a rispondere serenamente “Certo, sono un’attrice”, meravigliando me stessa e suscitando la sua curiosità. Da lì è nata l’idea di creare una serie di scatti di nudo artistico. Costantino mi ha lasciato carta bianca sulle references e sugli orpelli da portare, e qualche settimana dopo mi sono presentata nel suo studio. Emozionatissima e con un lenzuolo rosso bordeaux.

L’idea di spogliarmi davanti a qualcuno che non fosse una conoscenza intima, inizialmente mi inibiva, ma ho subito capito che non avevo motivo di sentirmi in imbarazzo, specialmente davanti ad un professionista come Costantino che mi ha fatta sentire totalmente a mio agio. Il pensiero che mi ha guidata è stato “Questo è il mio corpo. Questa sono io. Non devo nascondermi”. I primi scatti sono stati i più timidi, coperti. Tendevo ancora a nascondermi. Poi, piano piano ho mollato il lenzuolo e mi sono lasciata andare, guidata dal fotografo che è riuscito a tirare fuori espressioni e pose che mai mi sarei immaginata di realizzare. 

Quando sono uscita dallo studio ero davvero felice. Sentivo di aver fatto un enorme passo avanti come attrice, ma soprattutto come donna. Mi sentivo bella e volevo gridare al mondo che tutti i difetti che crediamo di avere non li dobbiamo nascondere, perché ci rendono unici e uniche. 

Quando poi Costantino mi ha fatto vedere gli scatti le mie convinzioni si sono rafforzate ulteriormente: ha creato delle immagini VERE, completamente prive di volgarità e di una semplicità disarmante. “Questa sono io? Questa sono io.” Ho pensato. 

Ringrazio infinitamente Costantino per avermi dato questa opportunità, perché è stata un’esperienza altamente formativa che vorrò sicuramente replicare, andando ancora più a fondo su ciò che posso offrire a questa forma d’arte.” 

Il risvolto umano

Emozioni

Esperienze come questa sono sempre molto proficue.

Quando una persona così giovane e alla prima esperienza si cimenta in una sessione di nudo artistico, non basta ritrarre una bella forma o dei bei lineamenti. Bisogna porre l’attenzione principalmente ai risvolti emotivi che una tale situazione implica. 

Spesso, le persone che si accingono a posare per la prima volta in uno shooting di questo genere, lo fanno per mille motivi. Tra gli altri anche quello di sfidare se stessi.

La mia attenzione principale si è perciò dedicata e concentrata nel creare, nell’ambiente che la circondava, un’atmosfera ricca di positività. Come in una nuova “confort zone”.

Il tutto per rendere quell’ esperienza, quanto più possibile, ricca e gratificante.

In queste occasioni, il risvolto umano è molto più importante dell’aspetto tecnico.

Queste attenzioni e la reciproca professionalità hanno permesso ad Aurora di considerare, sotto una nuova prospettiva, le sue iniziali titubanze, i suoi dubbi e le sue incertezze.

Così da poter agire, di fronte all’ obiettivo, in modo naturale, spontaneo, libero e orgoglioso.

Trasmettendo alla fotocamera immagini uniche. Piene di delicatezza e pathos.

Un ringraziamento affettuoso ad Aurora. Brava.