Quanti Pixel mi servono?

A caccia di Pixel

La mia macchina fotografica è vecchia e ha un sensore con pochi pixel.

Devo cambiare macchina fotografica. 

Anche nei sensori delle macchine fotografiche digitali, stiamo rivivendo la corsa, meglio dire la rincorsa, al numero di pixel da infilare in un sensore, così come lo è stato con i GHz per i processori dei computer.

Basta vedere cosa sta succedendo nei moderni smartphone.

Ma servono i pixel in più? Quando servono? A quale scopo? Oppure, meglio sarebbe puntare su altre caratteristiche che fanno la differenza nella qualità finale di una immagine?

Partiamo dall’inizio.

Note Tecniche

Che cosa è un sensore?

In forma molto semplificata il sensore fotografico è un TRASDUTTORE.

Cioè, uno strumento che converte un segnale in ingresso (luce) in un diverso segnale in uscita (elettricità). Un convertitore Analogico (elettricità)/Digitale rende questi dati utilizzabili da un computer. Quanto più precisa e dettagliata sarà questa conversione, cioè quanto migliore sarà la campionatura, tanto migliore sarà l’immagine finale che noi otterremo.

Allora, se avessimo a disposizione un pixel ideale, dal punto di vista matematico, potremmo dire che più pixel significano maggiore qualità. Ma è vero? Non proprio e non sempre. Perché, purtroppo, la tecnologica ha dei limiti imposti dalle regole della fisica.

Ci sono molti problemi tecnici legati ad una elevata densità di pixel su un sensore.

La più evidente dal punto di vista pratico è il rumore. Quello che nella fotografia analogica si chiamava grana e qui si definisce come rumore digitale.

Ma, non solo. Senza voler e poter entrare nello specifico, anche il calore e le interferenze elettromagnetiche alterano fortemente il risultato finale. Questi difetti aumentano  all’aumentare della densità dei pixel.

Supponiamo che, indipendentemente dai vari brand di macchine fotografiche, tutti i sensori siano accoppiati a convertitori A/D di altissimo livello.

Allora, come possiamo orientarci nella scelta?

La mia fotografia

Come scegliere il sensore

La scelta dipende dal tipo di fotografia che solitamente pratichiamo.

Consideriamo alcune delle discipline fotografiche maggiormente in voga fra i professionisti e gli amatori: sport, ritratto, paesaggi, moda. E, parallelamente, gli utilizzi più comuni: web, stampa fotografica di piccola dimensione, stampa anche di grandi dimensioni.

Senza scomodare la matematica, qualunque buon sensore che abbia almeno 4000 pixel per il lato lungo, sarà  più che sufficiente per visionare le foto sul monitor di uno smartphone o di un qualunque computer. Ma anche per stamparle su carta in dimensioni fino alla misura di un A3+ (lato lungo 48,3 cm).

Oggi, la maggior parte delle macchine Full Frame e Aps-C vanta sensori di circa 6000 pixel sul lato lungo perciò possiamo sbizzarrirci in qualunque tipo di utilizzo convenzionale.

Quando serve?

Il Medio Formato

Allora, chi ha la necessità di utilizzare sensori con un maggior numero di pixel?

Serve principalmente a coloro che, professionisti o amatori, abbiano la necessità di stampare immagini su grandi formati, il cui lato lungo sia superiore ad un metro.

Solo in questi casi, il numero di pixel può fare veramente la differenza. Ma, non pixel qualunque. Infatti, i professionisti, che ne hanno un bisogno continuo e costante, solitamente si affidano a sensori per il medio formato.

Perché, per ottenere risultati di altissima qualità anche a grandi dimensioni, non bisogna considerare solo il numero di pixel, ma tutte le altre caratteristiche quali gamma dinamica, rumore, accuratezza del colore, ecc…

Queste caratteristiche le ritroviamo nei sensori medio formato con dimensioni che vanno dal 33×44 mm fino al 50×66 mm, perché permettono l’utilizzo di pixel di maggiori dimensioni garantendo un habitat migliore per ogni singolo pixel. Di conseguenza, risultati finali di maggior qualità. Senza dimenticare che, se a tutto ciò non abbiniamo un lente di altissima qualità, il risultato finale ne soffrirà in modo molto evidente.

Il Giusto Pixel

Conclusione

Ad oggi, possiamo affermare che, una macchina fotografica full frame con sensore da 6000 px per il lato lungo, abbinato a una ottima lente, ci permette di ottenere immagini fotografiche di alta qualità per stampe fotografiche anche fino a 100 cm per il lato lungo.

Ne consegue che, il desiderio di scattare con sensori sempre più densi fa parte delle gratificazioni emotive più che delle effettive necessità tecniche.

Perciò, al di là dell’appagamento emotivo, spesso conviene comprare la macchina giusta per il tipo di foto che facciamo e non per sfoggiare qualche pixel in più.

Nella Realtà

Un Esempio

Giusto per dare un riscontro pratico, ecco un piccolo riassunto di una mia esperienza diretta.

Nel 2007, un cliente mi aveva chiesto di realizzare un ritratto di famiglia, nello stile di un quadro d’altri tempi, da stampare nel formato 80×100 cm.

In quel periodo, avevo una macchina digitale semi professionale nel formato Aps-C.

Si intuisce facilmente che parliamo di tecnologia arcaica confrontata con quella odierna, sopratutto riguardo ai colori, al rumore e alla gamma dinamica. Aveva un sensore di circa 3800×2600 px. Ho realizzato quel servizio fotografico in esterni. Eravamo in un parco, in una giornata di Novembre illuminata da un pallido sole ed ho utilizzato un 50mm di ottima qualità. Iso 400, 1/250s, f:9,5.

Ho fatto stampare la foto selezionata in un laboratorio professionale spiegando loro il tipo di risultato che volevo ottenere. Mi hanno consigliato di utilizzare carta fotografica stampata con metodo LAMBDA. Un pò più caro della normale stampa, ma garantiva un risultato assimilabile a quello della reale stampa fotografica.

Sono passati 12 anni e, di tanto in tanto, mi capita di rivedere quella stampa.

Ancora bellissima. Con colori naturali e vibranti al tempo stesso.

Va da se, che, se oggi dovessi fare qualcosa di equivalente, con i sensori di cui disponiamo oggi, otterrei sicuramente risultati ancora più appaganti, senza dovermi preoccupare di quanti pixel ha il sensore della mia macchina fotografica.