Tutti per uno
L’argomento dell’articolo di oggi riguarda il ritratto fotografico di gruppo.
Una tipologia fotografica che si distingue significativamente da quella del ritratto individuale.
In una foto di gruppo, infatti, non è il singolo che emerge, ma l’insieme di tutti i partecipanti.
Il gruppo, come nuova entità, deve prevalere sulle singole personalità.
Che si tratti di amici, colleghi di lavoro o familiari, il senso di unità e coesione è fondamentale.
D’altro canto, è necessario evitare che qualcuno cerchi di imporsi o, al contrario, si nasconda dietro agli altri. Vanificando, in tal modo, il senso del gruppo.
Bisogna, quindi, armonizzare le diverse individualità, facendo sì che ogni componente contribuisca alla creazione di un nuovo soggetto: il gruppo stesso.
Riprendendo il motto “Tutti per uno, Uno per tutti”, più i singoli sapranno fondersi tra loro, più la foto del gruppo risulterà piacevole, autentica e coinvolgente.
Domande e Risposte
Attraverso alcune semplici domande e risposte al volo, anticipo, qui di seguito, gli argomenti principali che caratterizzeranno lo svolgimento dell’articolo:
D1: Qual è l’essenza dei ritratti di gruppo di cui parla l’articolo?
R1: I ritratti di gruppo mettono in risalto il gruppo nel suo insieme, sottolineando l’unità e la coesione. Non soltanto le singole persone.
D2: Quali problemi possono sorgere durante un servizio fotografico di gruppo?
R2: I problemi possono essere di varia natura. Legati soprattutto all’affiatamento dei singoli componenti del gruppo.
D3: Come fa il fotografo a creare l’atmosfera giusta durante il servizio?
R3: Il fotografo crea un ambiente rilassato e coinvolgente dando poche e semplici indicazioni. Tutte improntate a valorizzare il lavoro di gruppo, invece che fare riferimento ai soli singoli.
D4: E poi?
R4: Bisogna gestire i diversi aspetti e gli imprevisti comportandosi come un direttore d’orchestra che, guidando i vari elementi del gruppo, fa risaltare il concetto di insieme.
D5: Qual è il segreto per fare un buon ritratto di gruppo?
R5: Per creare ritratti di gruppo veramente autentici, sono fondamentali un’atmosfera ricca di empatia e la giusta collaborazione tra il fotografo e i vari componenti del gruppo.
Ritrattia6zampe
Lo spunto per questo articolo nasce da un progetto che ho intrapreso alcuni mesi fa: @ritrattia6zampe.
Un ritratto di famiglia che comprende il cane (ma anche qualunque altro animale domestico) insieme a tutti i familiari umani, al suo fianco.
L’obiettivo principale di questo progetto è quello di catturare la spontaneità, l’autenticità, le espressioni e lo spirito di questa particolare tipologia di foto di gruppo tesa a evidenziare il forte legame affettivo che si instaura fra un animale domestico e i suoi familiari umani.
Un legame, questo, comune a tutti coloro che condividono la propria quotidianità con un qualunque animale domestico.
In questo caso, la famiglia è composta da Kylie, una giovane Husky, insieme ai suoi familiari “umani”: Marcello, Elisabetta, Vittoria e Margherita.
Chi ben comincia ...
Come mia abitudine, all’inizio di ogni shooting, intanto che preparo le luci e organizzo la scena per il primo scatto, cerco di alleggerire l’eventuale tensione che, per quanto piccola, si può manifestare in questi primi istanti.
Per questo, non ho dato particolarmente peso nel vedere le ragazze un po’ tese all’inizio. Dopotutto, erano alla loro prima esperienza di una seduta fotografica professionale.
E, come previsto, questa leggera apprensione è durata pochissimi istanti.
Ben presto, infatti, sono tutte riuscite a rilassarsi e ad assumere espressioni naturali e spontanee che hanno contribuito al successo del servizio fotografico.
Il padre, invece, non ha mostrato alcuna difficoltà sin dal primo momento.
Sia nel ruolo formale, quasi istituzionale, con giacca e cravatta – un look che ha sempre fatto parte della sua vita lavorativa – sia nel ruolo più informale, quasi da amico o fratello maggiore, grazie anche al suo spirito naturalmente giocoso.
Kylie, dal canto suo, si è dimostrata subito a proprio agio e collaborativa. Tipico della perfetta simbiosi con i suoi umani. E, nei rari momenti in cui sembrava manifestare qualche piccolo capriccio, bastava offrirle un pezzetto di mela per ristabilire serenità e buonumore.
Un'esperienza emozionale
L’immagine scelta come prima pagina dell’editoriale e che vedete a corredo di questo articolo è la sintesi perfetta di ciò che è stato questo shooting. Un tripudio di sorrisi, allegria e spontaneità diventati, via via, più accattivanti con il progredire della sessione fotografica.
Un servizio fotografico molto ben riuscito, a cui la redazione di QUADRO MAGAZINE , ha dato un notevole contributo, con l’ampia selezione di immagini per la pubblicazione.
Ma, è stata anche una felice esperienza di condivisione e conoscenza reciproca.
Un’esperienza particolarmente gratificante.
L’obiettivo principale di ogni shooting è quello di ottenere risultati in sintonia con le premesse iniziali. Sia dal punto di vista professionale che umano. Oltre il dato puramente tecnico, ciò che resta è la condivisione di una significativa e profonda esperienza emozionale.
Il vero segreto per un buon ritratto di gruppo risiede, infatti, nella capacità di creare un rapporto collaborativo con tutto il gruppo, e nell’empatia che invoglia tutti, fotografo compreso, a comportarsi come facenti parte di un unico gruppo.
Superando, così, la barriera tecnica e psicologica tra fotografo e soggetto fotografato.
E’ la comunione di tutti questi fattori che contribuisce a far nascere immagini autentiche che raccontano la vera essenza di un gruppo.
Riflessioni
Condivido, con molto piacere, quì di seguito, alcune riflessioni che Vittoria, a nome di tutta la famiglia (compresa Kylie) ha dedicato allo shooting:
È stata un’esperienza davvero piacevole e divertente!
Ci siamo sentiti subito a nostro agio e questo ha reso tutto molto naturale.
Anche la nostra Kylie ha partecipato con entusiasmo, e vedere quanto sei riuscito a cogliere la sua personalità nelle foto ci ha emozionati tantissimo.
Le immagini raccontano davvero chi siamo, con semplicità e autenticità.
Ti ringraziamo di cuore per la tua professionalità, la tua pazienza e per aver reso questo momento così speciale per la nostra famiglia.
Ringrazio vivamente tutti – Marcello, Elisabetta, Vittoria, Margherita e Kylie – per la loro disponibilità e collaborazione. Hanno reso questo shooting, non solo un successo professionale, ma anche un’esperienza umana di alto profilo.


















